Il confronto riguarda la posizione dell’impianto, la stabilità nei 3 mm di osso residuo e la selezione anatomica del caso. I colleghi discutono anche le prime istologie e lo studio di Carmagnola citato nel thread.
Scusami, mi sono espresso male.
L’impianto messo può essere affondato, quindi se vengono gestiti adeguatamente i tessuti molli, aumentare verticalmente 2/3 mm appare una complicazione dell’intervento inutile.
Testo originale
Scusami, mi sono espresso male.
L’impianto messo può essere affondato, quindi se vengono gestiti adeguatamente i tessuti molli, aumentare verticalmente 2/3 mm appare una complicazione dell’intervento inutile.
Tra l' altro che tessuto ottieni all' interno di un rialzo crestale? Ti sembra più favorevole in termini di stabilità di un osso rigenerato coronalmente?
Testo originale
Tra l' altro che tessuto ottieni all' interno di un rialzo crestale? Ti sembra più favorevole in termini di stabilità di un osso rigenerato coronalmente?
L’ampiezza delle spire influisce sul bilanciamento delle forze laterali e sulla stabilità primaria; inoltre sono i primi millimetri crestali a sostenere l’impianto e questo è avvalorato da evidenze.
Testo originale
L’ampiezza delle spire influisce sul bilanciamento delle forze laterali e sulla stabilità primaria; inoltre sono i primi millimetri crestali a sostenere l’impianto e questo è avvalorato da evidenze.
L’osso rigenerato è lo stesso che sia dentro al seno o fuori, però quello dentro al seno è in una camera chiusa che favorisce la rigenerazione rispetto ad una rigerenerazione crestale verticale che per continuità con l’ambiente orale è più a rischio.
Per essere più tranquilli bisognerebbe chiudere il lembo, ma in questo caso non si può mettere immediatamente la vite di guarigione.
All fine dei conti non è sbagliato rigenerare verticalmente, ma è più pratico e veloce nella soluzione proposta da Michele.
Testo originale
L’osso rigenerato è lo stesso che sia dentro al seno o fuori, però quello dentro al seno è in una camera chiusa che favorisce la rigenerazione rispetto ad una rigerenerazione crestale verticale che per continuità con l’ambiente orale è più a rischio.
Per essere più tranquilli bisognerebbe chiudere il lembo, ma in questo caso non si può mettere immediatamente la vite di guarigione.
All fine dei conti non è sbagliato rigenerare verticalmente, ma è più pratico e veloce nella soluzione proposta da Michele.
Il tuo timore è che non si formi osso, ma rimanga l’innesto? È questo che ti lascia perplesso?
Perché dipende dai una serie di fattori tra i quali i biomateriali. Con quello utilizzato da Michele abbiamo delle istologie. Non sono pubblicate perché stiamo ancora raccogliendo tutto il materiale possibile e serviranno anni, ma i risultati sono di osso.
Al contrario abbiamo evidenze di tessuto pessimo a livello coronale in rigenerazioni verticali.
Testo originale
Il tuo timore è che non si formi osso, ma rimanga l’innesto? È questo che ti lascia perplesso?
Perché dipende dai una serie di fattori tra i quali i biomateriali. Con quello utilizzato da Michele abbiamo delle istologie. Non sono pubblicate perché stiamo ancora raccogliendo tutto il materiale possibile e serviranno anni, ma i risultati sono di osso.
Al contrario abbiamo evidenze di tessuto pessimo a livello coronale in rigenerazioni verticali.
Il
Rischio cumulativo è dato dal rischio delle singole procedure
Più ne facciamo e più sommiamo rischi
Il nostro trend è cercare la soluzione “complessivamente” meno rischiosa
Ripeto questo specifico caso era “semplice” per svariati motivi.
Il semplice è virgolettato perché ovviamente non lo è , ma con gli adeguati steps figli di un attento studio tra le varie opzioni oggi disponibili ci permettono di confidare in questa “semplicità” :)
Testo originale
Il
Rischio cumulativo è dato dal rischio delle singole procedure
Più ne facciamo e più sommiamo rischi
Il nostro trend è cercare la soluzione “complessivamente” meno rischiosa
Ripeto questo specifico caso era “semplice” per svariati motivi.
Il semplice è virgolettato perché ovviamente non lo è , ma con gli adeguati steps figli di un attento studio tra le varie opzioni oggi disponibili ci permettono di confidare in questa “semplicità” :)
Semplicemente in letteratura si prendono n considerazione parametri già presenti appunto in letteratura
E quindi validati semplicemente “solo” dalla letteratura stessa
Ma con un po’ di “intuito” gli stessi parametri possono essere letti in chiave diversa è spostare l’asticella dei criteri di inclusione/esclusione (vedi ad esempio ampiezza del seno)
Testo originale
Semplicemente in letteratura si prendono n considerazione parametri già presenti appunto in letteratura
E quindi validati semplicemente “solo” dalla letteratura stessa
Ma con un po’ di “intuito” gli stessi parametri possono essere letti in chiave diversa è spostare l’asticella dei criteri di inclusione/esclusione (vedi ad esempio ampiezza del seno)
La letteratura ci mostra che se usi i classici biomateriali alla fine ottieni un mix di osso/biomatriale/connetivo
Se non usi biomateriale allora ottieni NULLA o semplicemente Osso :)
Bisogna usare biomateriali space makers che possano andar via completamente lasciando spazio all’osso appunto
E c’è ne sono diversi
Testo originale
La letteratura ci mostra che se usi i classici biomateriali alla fine ottieni un mix di osso/biomatriale/connetivo
Se non usi biomateriale allora ottieni NULLA o semplicemente Osso :)
Bisogna usare biomateriali space makers che possano andar via completamente lasciando spazio all’osso appunto
E c’è ne sono diversi
Abbiamo lasciato spunti di riflessione, cercherei di ragionare in questi termini e non nell' illogicità del muro contro muro. Ognuno farà le sue considerazioni... buonanotte a tutti
Testo originale
Abbiamo lasciato spunti di riflessione, cercherei di ragionare in questi termini e non nell' illogicità del muro contro muro. Ognuno farà le sue considerazioni... buonanotte a tutti
Questo succede praticamente sempre se non si lacera la membrana.
Poi altra questione è la stabilità nel tempo, ma qui entrano in gioco tutti gli altri principi biologici (scaffold, pressione endo sinusale, ecc) e i biomateriale.
Ma per curiosità, chi ti ha detto che non si forma osso nei rialzi di seno?
Testo originale
Questo succede praticamente sempre se non si lacera la membrana.
Poi altra questione è la stabilità nel tempo, ma qui entrano in gioco tutti gli altri principi biologici (scaffold, pressione endo sinusale, ecc) e i biomateriale.
Ma per curiosità, chi ti ha detto che non si forma osso nei rialzi di seno?
Facciamo così, io ritiro fuori articoli che dimostrano che si forma osso e tu cerca quelli che dicono che non si forma.
Poi li contestualizziamo e ci ragioniamo tutti insieme perché credo possa essere di aiuto a tutti.
Testo originale
Facciamo così, io ritiro fuori articoli che dimostrano che si forma osso e tu cerca quelli che dicono che non si forma.
Poi li contestualizziamo e ci ragioniamo tutti insieme perché credo possa essere di aiuto a tutti.
Certo ma infatti il focus è lì la selezione del caso.
Poi bisogna lavorare sulla scelta del biomateriale
Ad esempio il Collaga Scarano usa SOLO acido ialuronico
E quello che si vede nelle rx delle guarigioni può essere solamente osso.
Penso che su questo non si possa discutere radiotraparente —-> radiopaco
Testo originale
Certo ma infatti il focus è lì la selezione del caso.
Poi bisogna lavorare sulla scelta del biomateriale
Ad esempio il Collaga Scarano usa SOLO acido ialuronico
E quello che si vede nelle rx delle guarigioni può essere solamente osso.
Penso che su questo non si possa discutere radiotraparente —-> radiopaco
Carmagnola D, Pispero A, Pellegrini G, Sutera S, Henin D, Lodi G, Achilli A, Dellavia C. Maxillary sinus lift augmentation: A randomized clinical trial with histological data comparing deproteinized bovine bone grafting vs graftless procedure with a 5-12-year follow-up. Clin Implant Dent Relat Res. 2024 Oct;26(5):972-985. doi: 10.1111/cid.13359. Epub 2024 Jul 9. PMID: 38979855.
Testo originale
Carmagnola D, Pispero A, Pellegrini G, Sutera S, Henin D, Lodi G, Achilli A, Dellavia C. Maxillary sinus lift augmentation: A randomized clinical trial with histological data comparing deproteinized bovine bone grafting vs graftless procedure with a 5-12-year follow-up. Clin Implant Dent Relat Res. 2024 Oct;26(5):972-985. doi: 10.1111/cid.13359. Epub 2024 Jul 9. PMID: 38979855.
Questo studio è carino perché confronta metodica graftless e con graft.
Si forma osso in entrambi i casi, ovviamente, anche se nel caso del graft si ritrovano anche granuli di graft.
Comunque si trova osso istologicamente anche senza utilizzo di graft.
Testo originale
Questo studio è carino perché confronta metodica graftless e con graft.
Si forma osso in entrambi i casi, ovviamente, anche se nel caso del graft si ritrovano anche granuli di graft.
Comunque si trova osso istologicamente anche senza utilizzo di graft.
A sei mesi c’è nuovo osso e matrice osteoide. La matrice osteoide ovviamente diventerà osso nel tempo e nel caso di sistematica graftless è 100% osso.
Nel caso del graft c’è una percentuale di granuli, ma qui entriamo nella variabile biomateriale.
In quello che stiamo testando noi il riassorbimento è completo e già a 4 mesi c’è solo circa 1% di granuli residui.
In questi giorni mi stanno facendo l’istologia a 8 mesi e mi aspetto che non ci sia neanche l’1 % residuo.
Testo originale
A sei mesi c’è nuovo osso e matrice osteoide. La matrice osteoide ovviamente diventerà osso nel tempo e nel caso di sistematica graftless è 100% osso.
Nel caso del graft c’è una percentuale di granuli, ma qui entriamo nella variabile biomateriale.
In quello che stiamo testando noi il riassorbimento è completo e già a 4 mesi c’è solo circa 1% di granuli residui.
In questi giorni mi stanno facendo l’istologia a 8 mesi e mi aspetto che non ci sia neanche l’1 % residuo.
Comunque il riassunto è semplice così lo sa anche chi non avrà fatto il corso:
- non metti nulla -> il tessuto radiopaco neoformato è 100% osso
- metti acido ialuronico -> il tessuto radiopaco è 100% osso
- metti collagene o fibrina -> il tessuto radiopaco è 100% osso
- metti biomateriale -> il quantitativo % di tessuto radiopaco dipende dal biomateriale
Testo originale
Comunque il riassunto è semplice così lo sa anche chi non avrà fatto il corso:
- non metti nulla -> il tessuto radiopaco neoformato è 100% osso
- metti acido ialuronico -> il tessuto radiopaco è 100% osso
- metti collagene o fibrina -> il tessuto radiopaco è 100% osso
- metti biomateriale -> il quantitativo % di tessuto radiopaco dipende dal biomateriale
Non vale tutto. Vale saper approcciare i casi caso per caso…. Che non significa che vale tutto! Significa che le cose funzionano se fatte con conoscenza! Ma funzionano
Testo originale
Non vale tutto. Vale saper approcciare i casi caso per caso…. Che non significa che vale tutto! Significa che le cose funzionano se fatte con conoscenza! Ma funzionano
Quella è una figata, ma sto aspettando da Paolo l’istologico della carota a 8 mesi.
Sono curioso come una scimmia.
Aveva detto che la stava facendo settimana scorsa, ma non mi ha ancora mandato le immagini.
Testo originale
Quella è una figata, ma sto aspettando da Paolo l’istologico della carota a 8 mesi.
Sono curioso come una scimmia.
Aveva detto che la stava facendo settimana scorsa, ma non mi ha ancora mandato le immagini.
Ci sta farsi delle domande e ci sta mettere in dubbio tutto. Ma proprio per questo ci dovrebbe stare anche mettere in dubbio le proprie convinzioni! Altrimenti è finita la fantasia….
Ewwiwa chi pensa differente!
Buona notte colleghi. E buona dissertazione.
Testo originale
Ci sta farsi delle domande e ci sta mettere in dubbio tutto. Ma proprio per questo ci dovrebbe stare anche mettere in dubbio le proprie convinzioni! Altrimenti è finita la fantasia….
Ewwiwa chi pensa differente!
Buona notte colleghi. E buona dissertazione.